e poi una mattina non ti sei più svegliato,
io volevo dirti che mi avevi lasciato
sul viso una riga spietata,
che me l’avresti pagata
ancora una volta.
I capelli ce li siamo tirati davvero
ricordi?
e non cadevano soli.

Lo so, non è il mio dolore che conta,
rimestano la minestra i vivi che restano
e tu conosci l’adagio.
Però che cosa lasci
se solo una mano stretta che mi diceva
è un infarto?
mi rimane?

Questa è stata
l’ultima tua fragilità
prima di dirci ciao
con tre dita

non abbiam saputo più nulla
di quello che pensavi
persino la porta chiudevi
se parlavi col prete.
Ci ha detto che
attendevi l’imbarco
coi sospesi.

E ora non una scusa, fratello
non un biglietto messo sotto
gli occhi di tutti. Solo i cerotti
di morfina sono rimasti
appesi al chiodo. Erano
gli ultimi guantoni
con cui hai picchiato
la vita.

Ciao Mimmo

“ Da segnalare, il passaggio televisivo della grande statista M. V. Brambilla, vestita come Barry Gibb dei Bee Gees, la quale, dopo aver fornito il decisivo dato per cui “gli italiani hanno speso ventuno miliardi per le vacanze all’estero”, sgomenta per le dimensioni del numero citato (“ventuno miliardi! E quant’è grande ventuno miliardi?”, ha pensato fra sé la rossa parlamentare) ha opportunamente puntualizzato che “ventuno miliardi” non era il numero degli italiani andati in vacanza all’estero, ma i soldi spesi dai medesimi. ”

Il bioscopio (rubrica di critica cine-televisiva) - grazie a (Claudio G.) Stafava

secondopiano:


tobia:


1920s:

brocantegirl @ flickr

secondopiano:

tobia:

1920s:

brocantegirl @ flickr

qualcosa che assomigli a ridere nel pianto

cheppalleee:

moleskina: (via satelliteofyou)

A volte penso che non mi basterebbe nemmeno la luna. Certo qualcuno dovrebbe almeno provare a regalarmela.

cheppalleee:

moleskina: (via satelliteofyou)

A volte penso che non mi basterebbe nemmeno la luna. Certo qualcuno dovrebbe almeno provare a regalarmela.

Per il mio compleanno

Per il mio compleanno

Blu note

Ascoltò i grandi del jazz,

Parker, Cannonball, Coltrane,

senza trovare il coraggio

di soffiare una nota,

dal suo sassofono.

Quando il cuore fece bop

fu la prima, e l’ultima.

Blue note: il mio 30 parole preferito

pensierispettinati:

star walls: sia chiaro

pensierispettinati:

star walls: sia chiaro

“ In italia una volta tutti erano allenatori della nazionale di calcio. Ora siamo diventati tutti segretari del PD. ”

Angelo Taglietti - FriendFeed (via niente)

hneeta:

batchiara:
Quando mancano le parole.

hneeta:

batchiara:

Quando mancano le parole.

placidiappunti:

loveisatag:
(via batchiara)

placidiappunti:

loveisatag:

(via batchiara)

“ Troppi disastri, ma meno male che Silvio c’è e ha sempre una soluzione: si farà un G4 a L’Aquila e un G4 a Viareggio. ”

xantology

È perfettamente comprensibile la preoccupazione che traspare dalle parole di Giorgio Napolitano. Alla vigilia del G8 a L’Aquila, l’Italia si presenta nelle condizioni peggiori. Gravemente vulnerata dalle vicende pubbliche che riguardano Berlusconi, e che non a caso da due mesi riempiono i giornali di tutto il mondo. È naturale che l’istituzione più autorevole e rappresentativa, la Presidenza della Repubblica, esprima la sua inquietudine. La stessa degli italiani che hanno a cuore l’immagine e l’interesse della nazione. Ma il monito del Quirinale non può e non deve essere trasformato in ciò che non è e non voleva essere: cioè un invito ai mass media a non occuparsi più di ciò che disturba il governo.

In questi due mesi non sono mancate le “polemiche”, alimentate dal Cavaliere che ha straparlato di “piano eversivo” contro di lui, e che ancora ieri si è permesso di dire che “”Repubblica” e i giornali si inventano le cose”. Ma in questi due mesi sono emersi soprattutto i “fatti”. Ciò che avviene di notte a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli, dove transitano veline, escort e “ospiti sbagliati”. Ciò che accade di giorno alla procura di Bari, dove si indaga su tangenti, droga, prostituzione. Ciò che succede di sera nell’abitazione di qualche irresponsabile giudice costituzionale, che pur dovendosi pronunciare sul Lodo Alfano riceve a cena il premier e il suo Guardasigilli. Queste non sono polemiche. Questi sono fatti. E dove esistono i fatti c’è il giornalismo, che non può e non deve mai conoscere “tregua”.

Massimo Giannini via Maus
(via curiositasmundi)

cheppalleee:


kari-shma:
via:

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