Ain’t no rest for the wicked dei Cage the elephant, scoperta grazie a Davide: è impossibile stare fermi ascoltandola. (Spero solo che non diventi un’altra “canzone della felicità”, Davide tu sai cosa voglio dire!).
Quello che leggo, vedo, sento in giro e mi piace (o mi s-piace).
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Ain’t no rest for the wicked dei Cage the elephant, scoperta grazie a Davide: è impossibile stare fermi ascoltandola. (Spero solo che non diventi un’altra “canzone della felicità”, Davide tu sai cosa voglio dire!).
cow sad - FarmVille by Kemp
La voglio nella mia fattoria!
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Spesso la furia ci acceca e, quel ch’è peggio, ci immeschinisce. L’ansia non fa che soffocarci. Nelle situazioni meno appropriate ci monta da piangere. Come non ammirare l’understatement? Come non invidiare chi se lo può permettere? E sebbene troppi di quelli che lo ostentano autorizzino il sospetto di un egoismo puerile e di un’identità senza contorni, in quest’era di sbracamenti planetari l’understatement passa giustamente per uno dei più apprezzati esercizi quotidiani.
Ora ci leggiamo una efferata parodia stilistica di quello stile: un microracconto americano di Ron Carlson. Titolo: Leggere il giornale.
Tutto quello che voglio fare è leggere il giornale, ma prima devo fare il bucato. C’è sangue dappertutto. Duke e tutto il resto della famiglia tranne me e Tommy sono stati uccisi ieri sera da un guidatore ubriaco, investiti mentre erano in fila davanti a un cinema, e questo sangue non è facile da togliere. Comunque la maggior parte dei tessuti è facile da lavare, così non mi preoccupo neppure di leggere la scritta in piccola sulla scatola del detersivo. Oltretutto questo sapone lo fanno funzionare in tutte le condizioni. Poi farò alzare Tommy e lo preparerò per la scuola. Lui mangia due ciambelline Hostess, e prima che sia per strada e io abbia preso in mano il giornale lo sento gridare. Qualcuno lo sta trascinando in una Datsun ultimo modello, marrone chiaro, il tipo di camioncino che Duke, pace all’anima sua, ha sempre considerato ridicolo. Poi appena ho preso in mano il giornale, qualcuno bussa alla porta. Vengono alla porta posteriore così poche persone che so già che sarà qualche cosa di strano, e non mi sbaglio. E’ quel tipo sul giornale che è scappato di prigione ieri. Vuole sapere se può entrare, violentarmi e strapazzarmi un po’. Be’, quando ha finito, il caffè è freddo, così me ne verso un’altra tazza e sto per sedermi quando vedo Douglas, il mio fratello che sta a Dill, voltare nel vialetto d’accesso con la sua Scout blu, e quindi ne verso due tazze. Questa mattina Doug sembra un po’ più blu della settimana scorsa.. Ha cominciato a diventare blu circa un anno prima che scoprissero che i mattoni di casa sua erano fatti con un veleno caustico o qualche cosa del genere. Ha costruito un grazioso ampliamento, altrimenti lui e Irene, pace all’anima sua, avrebbero dovuto traslocare. Ma almeno stamattina porta un magnifico cappello alla John Deere sull’escrescenza che ha sulle spalle, e questo è un miglioramento. Dice che ha sentito di Duke e delle tre ragazze mi chiede: “Che film andavate a vedere?”. Riesco appena a sentirlo perché vedo due messicani che stanno manovrando la nuova auto di Duke fuori dal prato laterale, Se non stanno attenti urteranno la cassetta della posta. La mancano e si allontanano; quella macchina è sempre stata del turchese più carino del mondo. Metto un altro po’ di crema nel mio caffè e mi volto verso mio fratello tutto blu. Il suo occhio sinistro sta un po’ peggio, è un po’ più gonfio e arrossato, un po’ di più in questi giorni. Sapete, per quanto mescoli questa crema, ne rimane sempre un po’ a galla.
da Il vizio di leggere di Vittorio Sermonti
Voglio leggere altro di questo Ron Carlson, intanto voi leggetevi questo libro di Sermonti: è un vero piacere.
"Nel 2010 l’Italia, all’ottavo posto al mondo per spese militari, spenderà oltre 23,5
miliardi di euro per la Difesa. E’ uno dei tanti dati contenuti nel saggio ‘Il caro
armato’, appena pubblicato da Francesco Vignarca (Rete Italiana per il Disarmo) e
Massimo Paolicelli (Associazione Obiettori Nonviolenti).
Il testo, edito da Altreconomia, spiega come questi costi siano da imputare alle
oltre trenta missioni militari italiane all’estero, al mantenimento di un esercito
professionale di 190mila uomini (dove il numero dei comandanti - 600 generali e
ammiragli, 2.660 colonnelli e decine di migliaia di altri ufficiali - supera quello
dei comandati), ma soprattutto all’acquisto di costosissimi armamenti: dai nuovi
sistemi d’arma dalla portaerei Cavour (1,4 miliardi di euro), alle fregate Fremm (5,7
miliardi) ai 131 cacciabombardiere F-35 (13 miliardi). Alla faccia della crisi
economica."
Peacereporter (via curiositasmundi)
Rebloged from : curiositasmundi
Monsters, Inc., 2001 (dir. Pete Docter, David Silverman)
i was nick named after this “bu”.
Gatto! :)
Rebloged from : uppereastside
"Non solo diritti. Ma anche doveri sa di avere il libertario. Uno dei quali è non solo ignorarlo, il parere del proprio prossimo, ma persino combatterlo ogni volta che questo diventi pericoloso - come è il caso di quello dei ciellini, per l’individuo e, vuoi, per i corpi sociali. Con ogni mezzo necessario. La forza persino."
Così scrive Boris in questo post di Davide in cui si sfidano le forze del bene (laiche e libertarie) e del male (cattolico-integraliste).