1. e poi una mattina non ti sei più svegliato,
    io volevo dirti che mi avevi lasciato
    sul viso una riga spietata,
    che me l’avresti pagata
    ancora una volta.
    I capelli ce li siamo tirati davvero
    ricordi?
    e non cadevano soli.

    Lo so, non è il mio dolore che conta,
    rimestano la minestra i vivi che restano
    e tu conosci l’adagio.
    Però che cosa lasci
    se solo una mano stretta che mi diceva
    è un infarto?
    mi rimane?

    Questa è stata
    l’ultima tua fragilità
    prima di dirci ciao
    con tre dita

    non abbiam saputo più nulla
    di quello che pensavi
    persino la porta chiudevi
    se parlavi col prete.
    Ci ha detto che
    attendevi l’imbarco
    coi sospesi.

    E ora non una scusa, fratello
    non un biglietto messo sotto
    gli occhi di tutti. Solo i cerotti
    di morfina sono rimasti
    appesi al chiodo. Erano
    gli ultimi guantoni
    con cui hai picchiato
    la vita.

     
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