e poi una mattina non ti sei più svegliato,
io volevo dirti che mi avevi lasciato
sul viso una riga spietata,
che me l’avresti pagata
ancora una volta.
I capelli ce li siamo tirati davvero
ricordi?
e non cadevano soli.Lo so, non è il mio dolore che conta,
rimestano la minestra i vivi che restano
e tu conosci l’adagio.
Però che cosa lasci
se solo una mano stretta che mi diceva
è un infarto?
mi rimane?Questa è stata
l’ultima tua fragilità
prima di dirci ciao
con tre ditanon abbiam saputo più nulla
di quello che pensavi
persino la porta chiudevi
se parlavi col prete.
Ci ha detto che
attendevi l’imbarco
coi sospesi.E ora non una scusa, fratello
non un biglietto messo sotto
gli occhi di tutti. Solo i cerotti
di morfina sono rimasti
appesi al chiodo. Erano
gli ultimi guantoni
con cui hai picchiato
la vita.