dopo aver letto questo:
Borsisti: 830 euro; assegnisti: 1.100 euro; ricercatori: 1.200 euro. (via http://www.corriere.it/)
mi preme informare i signori dipendenti metalmeccanici che la prossima volta che oseranno scendere in piazza per protestare contro il loro livello salariale (ricordo che i metalmeccanici, tra i parigrado, sono la categoria più retribuita in italia), beh, io prendo la macchina e vi tiro sotto, tutti.
Quanto vorrei che questo tipo, questa cosa, l’avesse detta, chessò, mentre era in un bar o in un negozio, dove mi trovavo anche io casualmente, in modo da potergli prima tirare qualcosa in testa e solo dopo, cercare di spiegare che se gli stipendi dei borsisti e dei ricercatori sono bassi, forse non sarebbe il caso di prendersela con un metalmeccanico che si fa un mazzo davanti a una macchina per 8 ore al giorno in piedi e che forse c’ha una famiglia alle spalle che manco tira avanti con 1200 euro al mese, e che lotta per avere uno stile di vita più dignitoso, ma farebbe bene a prendersela con una politica sbagliata dei salari e delle retribuzioni, con una mentalità che penalizza la ricerca e con uno stato sociale che è stato smantellato come il muro di Berlino.
Caro mio, sicuramente se mi attraversi la strada qualche pericolo lo corri, ma la giusta punizione per te, sarebbe farsi anche solo 8 ore davanti a una pressa incandescente, magari d’estate sotto i tetti di eternit.