Reperibilità
le 8 del mattino. squilla il telefono. rispondo. è la mia padrona di casa.
pdc: oh, come mai sei a casa?
io: sono malata
pdc: mi dispiace
io: passerà. dimmi, che volevi?
pdc: in effetti ho chiamato, ma credevo non ci fossi
io: ah
pdc: mentre facevo il numero pensavo, se risponde vuol dire che sta male. e infatti!
io: già
pdc: be’, magari ci sentiamo un’altra volta
io: va bene. spero che quando telefoni non mi trovi.
pdc: come?
io: vuol dire che sono guarita, no?
pdc: ah sì, giusto. be’, ciao.
io: ciao
(la conversazione si è svolta più o meno in questi termini - anche se io vista l’ora e i malanni, ho risposto più che altro bofonchiando - in bella forma ce l’ha messa alberto)